Lo smog manda il cervello in tilt
9 04 2008
La scoperta è dello studioso Paul Borm dell’Università olandese D Zuyd, che ha monitorato con l’elettroencefalogramma l’attività celebrale D un gruppo D volontari esposti ai livelli D inquinamento atmosferico simili a quelli respirabili normalmente nel traffico cittadino delle ore D punta. Borm ha scoperto che lo smog altera l’attività già dopo mezz’ora. Non solo: il danno aumenta se cresce il tempo trascorso nel traffico. Secondo quanto riferito sulla rivista “Particle and Fibre Toxicology” il cervello reagisce all’inquinamento come in risposta allo stress e gli effetti perdurano anche nelle ore successive all’esposizione. “Crediamo - hanno concluso gli autori del lavoro - che questi effetti siano in gran parte determinati dalle particelle fuligginose presenti nelle emissioni dei motori diesel.”.
Articolo pubblicato sul quotidiano gratuito “City” dell’11 Marzo 2008.














Lo smog manda il cervello in tilt…
La scoperta è dello studioso Paul Borm dell’Università olandese D Zuyd, che ha monitorato con l’elettroencefalogramma l’attività celebrale D un gruppo D volontari esposti ai livelli D inquinamento atmosferico simili a quelli respirabili normalmente nel…