
Nonostante in Italia le centrali nucleari siano chiuse da oltre vent’anni,
sette lampadine su cento continuano ad accendersi grazie all’atomo. Ben poca cosa rispetto alle 35 su 100 del resto d’Europa, comunque una bella contraddizione.
Ma anche rispetto alle 15 su 100 accese in Italia dalle energie rinnovabili.
Il paradosso nucleare deriva dal fatto che il nostro Paese non ha autosufficienza energetica e deve importare circa il 15 % dell’energia dall’estero ( si oscilla tra meno del 10 % D un giorno al massimo del 25 % D notte ). Anche dalla Francia ( che produce l’ 80 % dell’elettricità con il nucleare ) e dalla Svizzera ( che C fornisce quella proveniente da una centrale tedesca ). Così circa della metà del fabbisogno energetico italiano, cioè tra il 5 e il 7 % del totale, è D origine nucleare. E fino alla recente liberalizzazione i consumatori non potevano scegliere l’origine dell’energia che compravano.
Articolo tratto dal quotidiano gratuito “City” in data 26 Maggio 2008.






























