
Una combinazione di 5 farmaci da somministrare secondo programmi individuali stilati in base al ceppo è la chiave per curare e contrastare la diffusione del batterio killer Xdr-Tb e quello Mdr-Tb, le due forme di tubercolosi resistenti ai farmaci fino ad oggi utilizzati per trattare la malattia.
E’ quanto annunciano i ricercatori della Harvard Medical School su Lancet. “Con un trattamento aggressivo – afferma Salmaan Keshavjee, coordinatore della ricerca – è possibile ridurre l’elevata mortalità che caratterizza i ceppi ‘multifarmaco resistenti’ e ’super-multifarmaco resistenti’ della tubercolosi e limitarne la trasmissione”.
I ricercatori hanno seguito 600 pazienti in Russia affetti dalle forme resistenti ai farmaci. Di questi il 5% aveva la Xdr-Tb, la forma super resistente. I soggetti sono stati trattati con una combinazione di 5 farmaci da somministrare secondo programmi individuali stilati in base al ceppo. “La terapia – sottolinea Keshavjee – si è rivelata efficace nella metà dei pazienti con la tubercolosi multifarmaco resistente (Mdr-tb) e nel 67% dei quelli con la Xdr-Tb”. Un grosso successo, secondo gli esperti, visto che fino ad oggi i due ceppi erano definiti incurabili. “Il rovescio della medaglia – continua Keshavjee – è che le cure sono estremamente complesse e molto costose e possono essere somministrate solo in centri strutturati per la cura della tubercolosi”.
La forma Mdr-tb, ricordano gli scienziati, è resistente a isoniazide e rifampicina, i principali farmaci di prima linea utilizzati contro la malattia, mentre la forma ultra-resistente Xdr-Tb, è refrattaria sia alle due principali medicine di prima linea che ai maggiori farmaci di seconda linea.
Fonte: Super Daskio Site
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