Sorpresa: siamo tutti africani!!!

22 11 2008

La storia della colonizzazione degli altri continenti, partita dall’Africa circa 120mila anni fa, potrebbe essere passata dal Sahara. Secondo nuove scoperte fatte da ricercatori delle Univeristà D Bristol, Southampton, Oxford e Hull in Gran Bretagna e Tripoli in Libia, le condizioni atmosferiche sulla Libia, in quel periodo, sarebbero state tali da permettere ai primi uomini moderni D attraversare pate D quello che oggi è deserto.
Fino a ora gli studi si erano concentrati sull’area del Nilo, considerata l’unica via possibile verso il Mar Mediterraneo, in quanto la siccità del Sahara era vista come un ostacolo insormontabile per i movimenti migratori verso Nord.

Fonte: “24” del 14 Ottobre 2008.





Bambini soldato venduti in Darfur

25 10 2008

Secondo la denuncia delle autorità ugandesi, i ribelli del Lra avrebbero venduto in Darfur 30mila bambini sequestrati nei loro raid. I rapiti vengono in gran parte arruolati a forza come bambini soldato, ma anche sfruttati sessualmente o schiavizzati per lavorare.

Articolo apparso in data 23 Ottobre 2008 sul free press “Metro”.





Africa: bombe a grappolo, un “abominio intollerabile”

11 10 2008

“Un abominio la cui fabbricazione e utilizzo non può e non deve essere tollerato da nessun governo”: l’arcivescovo sudafricano e premio Nobel per la pace Desmond Tutu usa parole dure per descrivere le bombe a grappolo e sollecitare i diplomatici di oltre 40 paesi africani presenti a Kampala, in Uganda, a sostenere la sottoscrizione di una Convenzione internazionale sul bando di questo tipo di ordigni. “Tutte le armi – ha detto Tutu – sono disumane, poiché progettate per uccidere, ma le bombe a grappolo uccidono e mutilano in modo del tutto indiscriminato e spesso le principali vittime di queste armi micidiali sono civili innocenti”. Durante l’apertura della conferenza, il presidente ugandese Yoweri Museveni ha affermato che la convenzione contro l’uso delle munizioni a grappolo rafforzerà la pace e la sicurezza in Africa, dopo che per quattro decenni il continente ha vissuto violenti conflitti, durante i quali spesso sono state usate le bombe a grappolo: “Questo – ha detto Museveni – è inaccettabile, per lungo tempo l’Africa è stata terreno di discarica per armi pericolose, comprese le bombe a grappolo, che hanno causato la perdita di migliaia di vite umane”. La conferenza in corso ieri e oggi a Kampala punta a promuovere tra i governi africani il bando totale delle bombe a grappolo in vista della firma, prevista a Oslo il 2 e 3 dicembre, della Convenzione che impegna i governi sottoscrittori a interrompere definitivamente l’uso, la produzione, la vendita e il deposito delle cosiddette bombe ‘cluster’.

Fonte: http://perfettaletizia.blogspot.com/

Per altre news sulle bombe a grappolo vi rimando a questo link: Mondo: Paraguay: sette i morti per la febbre gialla & un no secco alle bombe a grappolo.





Africa, lo sviluppo affidato ad un blog

6 10 2008

Il Capo economista del Dipartimento Africa della Banca Mondiale, Shanta Devarajan, ha lanciato AfricaCan.worldbank.org, un blog dove condividere idee e soluzioni sullo sviluppo del continente africano. “Il sogno D un continente libero può diventare realtà.”.

Articolo apparso sul giornale a distribuzione gratuita “City” del 3 Ottobre 2008.





Zimbabwe, firmata pace politica

17 09 2008

Siglata nella Capitale Harare la divisione del potere in Zimbabwe.
Hanno firmato il Presidente Mugabe, il leader dell’opposizione Morgan Tsvangirai e Arthur Mutambare, capo D un gruppo uscito dall’opposizione.

Articolo preso dal free press “24” del 15 Settembre 2008.





Grave crisi alimentare in Etiopia

9 09 2008

“In termini di urgenza e rischio di morte per migliaia di civili, non credo esista una situazione più preoccupante di quella etiopica”. John Holmes, sottosegretario generale dell’Onu per gli Affari Umanitari, è allarmato per la grave crisi alimentare che ha colpito le province più povere dell’Etiopia. Al termine di una visita di tre giorni nel paese, come riportato dalla MISNA, il rappresentante delle Nazioni Unite ha dunque voluto rivolgere un accorato appello alle organizzazioni umanitarie, affinché impediscano che la mancanza di cibo si tramuti in una vera e propria carestia.
Il lungo periodo di siccità, che ha colpito negli ultimi mesi il territorio etiopico, non ha fatto altro che aggravare la già drammatica situazione delle coltivazioni, semidistrutte lo scorso anno da intense piogge e alluvioni. E la gravità della situazione è ben descritta dal comportamento dei contadini etiopici che, dopo aver visto fallire i vari tentativi di semina, hanno iniziato a mangiare le sementi invece di piantarle.
Secondo le stime dell’Onu, a questo punto, sono ben 75 mila i bambini che rischiano di morire di fame. “Il problema è acuito dal fatto che la crisi alimentare colpisce il mondo intero e gli aiuti dei paesi donatori non sono illimitati”, ha spiegato Holmes durante una conferenza stampa nella capitale Addis Abeba. L’aumento indiscriminato dei prezzi dei generi di prima necessità, secondo stime della Banca mondiale, potrebbe infatti determinare condizioni di vita in “povertà estrema” per oltre 100 milioni di persone. (D.B.)

Fonte: http://perfettaletizia.blogspot.com/





I nostri “rifiuti elettronici” avvelenano gli africani

8 08 2008

Dove vanno a finire monitor, tastiere, mouse, schede interne e circuiti dei computer buttati dall’Occidente? Nella povera e vecchia Africa: prima nei porti occidentali del continente; poi in discariche altamente tossiche. Dove i bambini li bruciano per estrarne metalli preziosi, da rivendere al mercato nero. La denuncia arriva dalle Organizzazioni internazionali DanWatch e Consumers International ed era stata riportata precedentemente dal quotidiano inglese The Guardian.
Lo scarico D rifiuti Hi-Tech dei Paesi occidentali è in aperto contrasto con la legislazione internazionale. Sta causando seri problemi D salute agli abitanti delle baraccopoli sorte in mezzo alle discariche D Lagos, in Nigeria e D Acra, in Ghana. Dall’ e-waste ( immondizia elettronica ) si sprigionano infatti sostanze chimiche pericolose: piombo, mercurio, cadmio, arsenico. “Chi apre questi monitor – spiega Mike Anane, Direttore della Lega dei Giornalisti Ambientali del Ghana – soffre D nausea, mal di testa e problemi respiratori.”.
Secondo attivisti delle Ong, più D mezzo milione D computer arrivano ogni mese a Lagos. Però solo uno su quattro funziona: gli altri sono venduti come rottami, distrutti e bruciati. “Il commercio illegale D rifiuti Hi-Tech è altamente redditizio. – dice Luke Upchurch D Consumers International – Si può estrarre più oro da una tonnellata D circuiti elettronici che da una D rocce aurifere.”.

Articolo apparso sul free press “City” del 13 Maggio 2008.