Arabia Saudita, storico sciopero della fame per i diritti umani

4 11 2008

Uno sciopero della fame collettivo, il primo della storia dell’ Arabia Saudita, è stato indetto dai legali D Attivisti per i diritti umani e riformisti politici detenuti senza formali accuse o processi.
L’ iniziativa, che si svolgerà per 48 ore a partire dal 6 Novembre in varie città dello Stato, non ha trovato spazio sulla stampa saudita ma il passaparola è stato diffuso attraverso blog, siti web e la rete D Facebook.

Articolo pubblicato sul free press “24” del 3 Novembre 2008.

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Bambini soldato venduti in Darfur

25 10 2008

Secondo la denuncia delle autorità ugandesi, i ribelli del Lra avrebbero venduto in Darfur 30mila bambini sequestrati nei loro raid. I rapiti vengono in gran parte arruolati a forza come bambini soldato, ma anche sfruttati sessualmente o schiavizzati per lavorare.

Articolo apparso in data 23 Ottobre 2008 sul free press “Metro”.





In Giordania dedicata una moschea a Gesù

24 10 2008

A Mabada, una città a 30 chilometri a sud D Amman, capitale della Giordania, una moschea è stata intitolata a Gesù Cristo. E’ forse l’unica al mondo e ora è divenuta simbolo della tolleranza religiosa e della convivenza D una popolazione D 60000 persone, costituita per il 90 % da musulmani e per il 10 % da cristiani, percentuale doppia D quella presente nel Paese.

Articolo pubblicato sul giornale gratuito “City” del 2 Ottobre 2008.

Come mai notizie come queste vengono considerate D “nicchia” e quindi “degne” solo della quarta pagina ( quando va bene… )? Siamo sicuri che vogliamo tutti un mondo migliore dove si celebra l’uguaglianza e l’integrazione tra popolazioni culturalmente diverse?

La.St.





Africa: bombe a grappolo, un “abominio intollerabile”

11 10 2008

“Un abominio la cui fabbricazione e utilizzo non può e non deve essere tollerato da nessun governo”: l’arcivescovo sudafricano e premio Nobel per la pace Desmond Tutu usa parole dure per descrivere le bombe a grappolo e sollecitare i diplomatici di oltre 40 paesi africani presenti a Kampala, in Uganda, a sostenere la sottoscrizione di una Convenzione internazionale sul bando di questo tipo di ordigni. “Tutte le armi – ha detto Tutu – sono disumane, poiché progettate per uccidere, ma le bombe a grappolo uccidono e mutilano in modo del tutto indiscriminato e spesso le principali vittime di queste armi micidiali sono civili innocenti”. Durante l’apertura della conferenza, il presidente ugandese Yoweri Museveni ha affermato che la convenzione contro l’uso delle munizioni a grappolo rafforzerà la pace e la sicurezza in Africa, dopo che per quattro decenni il continente ha vissuto violenti conflitti, durante i quali spesso sono state usate le bombe a grappolo: “Questo – ha detto Museveni – è inaccettabile, per lungo tempo l’Africa è stata terreno di discarica per armi pericolose, comprese le bombe a grappolo, che hanno causato la perdita di migliaia di vite umane”. La conferenza in corso ieri e oggi a Kampala punta a promuovere tra i governi africani il bando totale delle bombe a grappolo in vista della firma, prevista a Oslo il 2 e 3 dicembre, della Convenzione che impegna i governi sottoscrittori a interrompere definitivamente l’uso, la produzione, la vendita e il deposito delle cosiddette bombe ‘cluster’.

Fonte: http://perfettaletizia.blogspot.com/

Per altre news sulle bombe a grappolo vi rimando a questo link: Mondo: Paraguay: sette i morti per la febbre gialla & un no secco alle bombe a grappolo.





Ultime Notizie: Breaking News

7 10 2008

New York: Un altro morto per pistola taser

La polizia ha colpito due volte con una scarica elettrica Inman Morales
( 35 anni, disturbi mentali ) mentre era completamente nudo sul tetto
D una casa. L’uomo è caduto giù ed è morto.

Kgalema Motlanthe: E’ il nuovo Presidente del Sudafrica

Ad interim, subentra a Thabo Mbeki, costretto alle dimissioni.
Il 59enne sarà Presidente fino a primavera, data delle elezioni.
Ha scelto una donna come suo vice.

Articoli tratti dal quotidiano a distribuzione gratuita “City” del 26 Settembre 2008.

20000 profughi in fuga

20000 profughi sono fuggiti dal Pakistan, dove si combatte nella
valle D Swat, all’Afghanistan, invertendo il flusso degli ultimi
decenni.

Articolo a cura D Osvaldo Baldacci pubblicato sul quotidiano gratuito “Metro” del 30 Settembre 2008.

Precipita elicottero dell’Onu in Sudan

Un elicottero che trasportava alimenti in Darfur per conto dell’Unamid,
la missione congiunta Onu – Unione Africana in Sudan, è caduto e sono
morti almeno due dei 4 occupanti.

Articolo apparso sul free press “Metro” del 30 Settembre 2008.

Allarme Colera a Baghdad: oltre 300 i casi

E’ salito a 327 il numero D persone ammalate D colera nel centro e nel
sud dell’Iraq. Nel 2007 C furono 4700 casi. La situazione si è aggravata
per le pessime condizioni degli acquedotti dopo anni D guerra.

Articolo pubblicato sul quotidiano gratis “City” a cura D A.Geraci e B.Montini del 2 Ottobre 2008.





Zimbabwe, firmata pace politica

17 09 2008

Siglata nella Capitale Harare la divisione del potere in Zimbabwe.
Hanno firmato il Presidente Mugabe, il leader dell’opposizione Morgan Tsvangirai e Arthur Mutambare, capo D un gruppo uscito dall’opposizione.

Articolo preso dal free press “24” del 15 Settembre 2008.





Grave crisi alimentare in Etiopia

9 09 2008

“In termini di urgenza e rischio di morte per migliaia di civili, non credo esista una situazione più preoccupante di quella etiopica”. John Holmes, sottosegretario generale dell’Onu per gli Affari Umanitari, è allarmato per la grave crisi alimentare che ha colpito le province più povere dell’Etiopia. Al termine di una visita di tre giorni nel paese, come riportato dalla MISNA, il rappresentante delle Nazioni Unite ha dunque voluto rivolgere un accorato appello alle organizzazioni umanitarie, affinché impediscano che la mancanza di cibo si tramuti in una vera e propria carestia.
Il lungo periodo di siccità, che ha colpito negli ultimi mesi il territorio etiopico, non ha fatto altro che aggravare la già drammatica situazione delle coltivazioni, semidistrutte lo scorso anno da intense piogge e alluvioni. E la gravità della situazione è ben descritta dal comportamento dei contadini etiopici che, dopo aver visto fallire i vari tentativi di semina, hanno iniziato a mangiare le sementi invece di piantarle.
Secondo le stime dell’Onu, a questo punto, sono ben 75 mila i bambini che rischiano di morire di fame. “Il problema è acuito dal fatto che la crisi alimentare colpisce il mondo intero e gli aiuti dei paesi donatori non sono illimitati”, ha spiegato Holmes durante una conferenza stampa nella capitale Addis Abeba. L’aumento indiscriminato dei prezzi dei generi di prima necessità, secondo stime della Banca mondiale, potrebbe infatti determinare condizioni di vita in “povertà estrema” per oltre 100 milioni di persone. (D.B.)

Fonte: http://perfettaletizia.blogspot.com/