Nel Lazio dal 2001 al 2007 352 tumori per l’amianto

13 04 2009

La Regione rende noto che al Giugno 208 sono stati segnalati all’archivio del Registro Mesoteliomi del Lazio 701 possibili casi. Alla fine della valutazione della documentazione sono risultati 352 casi D mesotelioma – tumore raro, ad elevata letalità e prevalente origine professionale; in molti casi è un indcatore D pregressa esposizione ad amianto – clinicamente confermati per il periodo 2001-2007. L’analisi è stata dunque condotta su 352 casi residenti nel Lazio al momento della diagnosi, separatamente per il periodo 2001-2006 e 2007. Intanto, la Pisana ha avviato il Progetto per la mappatura D materiali conteneti amianto ( Mca ) in tutto il territorio regionale con l’invio D 30000 lettere ad altrettanti soggetti pubblici o privati potenzialmente interessati.

Fonte: “E Polis” del 13 Ottobre 2008.

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https://stvenworldnow.wordpress.com/2008/12/21/ventimila-tumori-dovuti-al-lavoro/

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Ventimila tumori dovuti al lavoro

21 12 2008

L’Inail ne riconosce mille l’anno in tutta Italia ma per le stime epidemiologiche sono almeno 10 volte tanto: i tumori causati dal lavoro con sostanze cancerogene o mutagene sarebbero il 2 – 4 % del totale dei tumori: fra 10mila e 20mila l’anno solo nel nostro Paese. Il dato è emerso a Torino nel convegno “Cancerogenesi professionale”.

Fonte: “City” del 17 Dicembre 2008.





Il 12 Ottobre è la Giornata delle Morti Bianche

8 10 2008

Ogni giorno, in Italia, sul lavoro si verificano 2500 incidenti, muoiono 3 persone e 27 rimangono permanentemente invalide: cifre che testimoniano la persistente gravità D un fenomeno che resta una delle principali cause D morte, quasi il doppio rispetto agli omicidi. Per ricordare le vittime sul lavoro, il prossimo 12 Ottobre l’Anmil ( Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi sul lavoro ) celebra la Giornata Nazionale per le vittime degli infortuni sul lavoro in tutte le provincie d’Italia, manifestazione istituzionalizzata nella seconda domenica D Ottobre con direttive del Presidente del Consiglo proprio sull’inchiesta dell’Anmil.

Articolo a cura D Labitalia/ADN pubblicato sul free press “Metro” dell’8 Ottobre 2008.

Ecco l’ultimo bollettino D guerra “morti bianche” che si riferisce al 2007: https://stvenworldnow.wordpress.com/2007/12/31/bollettino-nero-nellanno-che-chiude-le-vittime-sul-lavoro-sono-1047458/





Disoccupati in aumento

1 10 2008

Nel secondo trimestre 2008 il numero delle persone in cerca D occupazione è nuovamente aumentato, portandosi a 1704000 ( + 291000 unità pari al + 20,6 % rispetto al secondo trimestre 2007 ). Sono i dati diffusi dall’Istat. Cresce anche la disoccupazione ( dell’1 % ), portandosi al 6,7 %. Nel secondo trimestre 2008 il numero degli occupati è aumentato su base annua dell’1,2 % con 283000 unità.

Articolo tratto dal quotidiano gratuito “Metro” del 30 Settembre 2008.





Bollettino nero: nell’anno che chiude le vittime sul lavoro sono 1047458

31 12 2007

Il bilancio aggiornato da Articolo 21 conta 1047458 infortuni e oltre 26000 invalidi al 30 Dicembre 2007. Una notizia allarmante e scioccante cui ogni anno siamo tristemente abituati a ricevere nella più assoluta ( o quasi ) indifferenza generale. Questo signori è un bollettino di guerra. Ne più ne meno. Una lista in continua crescita: per molti sono solo numeri ma dietro C sono nomi e volti che infrangono le loro vite, alimentando la battaglia per la sicurezza che pare impossibile vincere, ora come ora. Uomini e donne, italiani e stranieri. Nord e sud, indistintamente. In Italia si consumano ogni giorno dai tre ai quattro morti sul lavoro. Cantieri, fabbriche, campi… Muoiono schiacciati da una pressa o per il crollo di una impalcatura. Insomma la cruda realtà è che, nonostante le norme esistano e siano severe, nella nostra penisola si continua a morire per un salario.

A questa tragedia si aggiunge un altro indecoroso fatto: i dati dell’associazione nazionale mutilati e invalidi parlano da soli: l’indennizzo medio per chi perde il coniuge in un incidente sul lavoro è D 20,5 € al giorno. Per chi perde un genitore 10 euro fino alla maggiore età. Se si perde un figlio al genitore non spetta nulla.

Il 2008 sta arrivando: speriamo porti buone nuove su questo fronte: abbiamo tutti più diritto ad una maggiore tutela sul campo D lavoro. Lo Stato stavolta non può nicchiare.

La.St.