Nucleare: “Italiani: il 60 % è contrario”

22 06 2009

Nella cartina sono evidenziate tutte le fonti di un possibile inquinamento nucleare per l’Italia.

Il 60 % degli italiani è contrario al nucleare: per quasi sette cittadini su 10 è pericoloso. Mentre le fonti alternative piacicono a otto italiani su 10: il 75 % vorrebbe l’energia solare e il fotovoltaico.  Le questioni ambientali però, preoccupano il 68,7 % dei cittadini, più del
rischio terrorismo e guerre (22,1 %) e del problema casa (4,9 %). Emerge da una ricerca effettuata da Lorien Consulting per Legambiente.

Fonte: “City” quotidiano gratuito del 28 Maggio 2009.





Fare colazione fa restare magri

19 04 2009

Fare una buona colazione diminuisce il rischio D obesità nei bambini e D conseguenza anche negli adulti. Lo sostengono gli esperti riuniti al covegno “Nutrition and metabolism in children”. In Italia, l’abitudine alla prima colazione è scarsa, ma è dimostrato che un buon pasto mattutino diminuisce i rischi D sovrappeso.

Fonte: “City” del 3 Ottobre 2008.





Sla, un gene salvavita per i topi

8 01 2009

Importante passo in avanti nella ricerca D una terapia contro la sclerosi laterale amiotrofica (SLA). Un gruppo D ricercatori dell’Università del Winsconsin è stato in grado D allungare la vita e rallentare il deterioramento dei nervi in topi portatori D Sla fornendogli un gene extra, chiamato “Nfr2”.

Fonte: “City” dell’ 11 Dicembre 2008.





Ecco il sistema scova-utenti: l’anonimato vacilla

5 01 2009

L’anonimato sul web potrebbe avere i giorni contati. In base al sito Gnet, il governo cinese avrebbe proposto uno standard tecnico alle Nazioni Unite per risalire alla fonte originale D tutte le comunicazioni in Rete. Gli esperti D tecnologia tremano: al progetto sta collaborando anche la Nsa ( National Security Agency ) americana. Ma un eventuale dispositivo che consenta D risalire all’autore D ogni “mossa” sul web pone più D un allarme anche in materia D privacy, che verrebbe meno anche per i fornitori D servizi che invece la garantiscono.
Certo, in caso D attacchi D hacker, il sistema è indubbiamente risolutivo. Ma le Nazioni Unite non possono imporre gli standard da usare sul web e le informazioni su IP Traceback ( così si chiama il sistema ) che l’Unione Internazionale delle Telecomunicazioni ha fornito sono poche. Nei prossimi mesi ne verrà verificata l’applicabilità.

Fonte: Valerio Mingarelli “Metro” del 17 Settembre 2008.





Ecco la top ten delle Nazioni più inquinate

3 01 2009

E’ praticamente l’opposto delle usuali classifiche sui posti più belli e desiderati del mondo: quella dei Paesi che tutti vorrebbero evitare, quelli più inquinati del pianeta. L’Associazione ambientalista americana Blacksmith Institute, ha stìlato la classifica dei luoghi in cui le malattie dovute allo smog sono all’ordine del giorno.
Ogni regione della graduatoria può “vantare” inquinamenti da Centrali nucleari o fumi tossici da impianti petrolchimici, dispersioni D metalli pesanti dell’industria mineraria o veleni rilasciati da fabbriche D armi chimiche.
La famigerata Chernobyl che per molti rappresenta un vero e proprio simbolo D inquinamento, figura solo al nono posto. Il poco invidiato primato spetta invece a Sumgayit ( Azerbaijan ), uno dei poli petrolchimici più importanti dell’ex Urss. Seguono due siti cinesi: Linfen, dove l’aria è irrespirabile a causa delle polveri e Tianying, inquinata dal piombo. A seguire, altri “luoghi infernali” posti in Russia, India, Perù e Zambia. L’Italia non c’è: le nostre metropoli, infatti, non figurano, per ora, nella to ten.

Fonte: “City” del 5 Dicembre 2008.





Tecnologia: Scambio di dati ultraveloce

24 12 2008

Un dispositivo low-cost a base D silicio consentirà D mandare e ricevere informazioni ad altissima velocità tra computer o altre apparecchiature elettroniche. Si chiama Avalanche Photo Detector e – secondo la rivista Nature Photonics – permetterà una velocità internet dai 10 ai 100 Gigabyte al secondo.

Fonte: “City” del 11 Dicembre 2008.





Quanti inquinanti dentro casa…!

12 12 2008

La casa e gli ambienti D lavoro possono nascondere insidie per la salute. “Reagenti, vernici, colle, mobili e apparecchiature sono i principali responsabili dell’inquinamento indoor, quello relativo al cosìddetto ambiente confinato – spiega Antonello Ottaviani dell’ Istituto per l’inquinamento atmosferico (Iia) del Cnr. – Sostanze che nel corso del tempo possono determinare malattie croniche come allergie, asma, bronchiti.”.
Tra gli ambienti più “rischiosi” quelli a risparmio energetico, ermeticamente sigillati verso l’esterno.
“Le misure per il risparmio energetico – chiarisce Ottaviani – hanno bisogno D precauzioni: le finestre a tenuta stagna e le porte con all’interno dell’intercapedine materiali fibrosi che isolano l’ambiente, impediscono la dispersione dei composti volatili. Ma i materiali utilizzati per sigillare, come la schiuma D poliuretano espanso, contengono formaldeide che viene rilasciata lentamente durante gli anni. Un consiglio: aprite spesso la finestra e cambiate aria alle stanze.”.

Fonte: “City” del 20 Ottore 2008.